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Ordinanza Movida, lista Doria: “Aprire le scuola al sabato”

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<Investiamo sui Giardini di plastica o sui nuovi spazi acquisiti gratuitamente dal demanio per dare maggiori opportunità ai giovani>

 

Valutare il beneficio sociale indiretto che deriverebbe dalla riapertura delle scuole al sabato mattina e che porterebbe alla diminuzione di minorenni il venerdì sera nelle zone della Movida. Potenziare il trasporto pubblico notturno e l’integrazione con i servizi di mobilità messi a disposizione da privati. Investire in progetti di prevenzione, formazione e informazione sui rischi dell’abuso di alcool e sostanze. Programmare una progettazione culturale e urbanistica volta ad offrire ai giovani un’alternativa alla “Movida da bere”. Sono questi i cardini dell’ordine del giorno che i consiglieri comunali dell’intergruppo Rete a Sinistra proporranno oggi pomeriggio in Consiglio comunale, durante la discussione della delibera proposta dalla giunta per una nuova regolamentazione della Movida genovese.

<La vita notturna di una città è un indicatore di attrattività economica, sociale e culturale ed è un obiettivo desiderabile per una buona qualità della vita e per la crescita economica – dicono i consiglieri firmatari -. Le città prive di contesti pubblici in cui coltivare le relazioni durante il giorno e la notte sono regressive, insicure, più facilmente preda di subculture di strada votate all’illegalità. Una grande città metropolitana come Genova deve sviluppare una programmazione dei tempi della città che tenga conto delle diverse esigenze, che consideri la notte come parte integrante della giornata, prendendo atto dei cambiamenti dei tempi della città verificatesi negli ultimi cinquant’anni, a seguito della nascita di un’imprenditoria ed economia notturna e del cambiamento degli orari di lavoro del settore terziario e di tantissime forme di lavoro precario>.

«La movida può essere un’occasione per la città in termini di aggregazione e offerta culturale – commenta la prima firmataria e presidente della Commissione Pari opportunità e Politiche giovanili, Marianna Pederzolli – chiediamo a sindaco e giunta che il tema della Movida, spesso teatro di conflitti, venga trattato ribaltando la prospettiva. Superiamo i conflitti che si generano con la cittadinanza con proposte innovative e nel frattempo affrontiamo il tema dell’abuso di alcol tra i giovani». Due sono i percorsi previsti dell’ordine del giorno. «Il primo – prosegue Pederzolli – propone all’amministrazione nuovi spazi su cui investire per attirare l’interesse dei giovani: parliamo, ad esempio, dei tanti edifici abbandonati nel Porto, dei nuovi spazi acquisiti gratuitamente dal Demanio come i Forti o i Magazzini del Sale e del potenziamento delle opportunità offerte da luoghi già utilizzati dai giovani come i “Giardini di Plastica”. Il secondo punta sull’educativa di strada per sensibilizzare i giovani sui rischi dell’abuso di alcol e sostanze in genere».

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